Deterioramento Cognitivo: un fenomeno in espansione

Il deterioramento cognitivo è una condizione che si manifesta con una serie di sintomi, quali problemi di memoria, pianificazione, orientamento, attenzione e linguaggio, prevalentemente in soggetti di età matura o avanzata.

Il graduale allungamento della vita ha favorito la diffusione del fenomeno, tanto da spingere le amministrazioni ad agire, prima con l’apertura di presìdi specialistici (centri UVA), poi con la definizione di veri e propri piani di gestione.

Il deterioramento cognitivo inizia in modo lieve e solo in alcuni casi progredisce in forme cliniche di demenza (ad es., Alzheimer). Sebbene non esistano cure preventive, è stato riscontrato l’effetto positivo di alcune pratiche (Supporto ai Sintomi), che di fatto ritarda l’eventuale ricorso a ospedalizzazione.

In Italia vivono oltre 12 milioni di persone con più di 65 anni. Di queste, è stimato che circa il 28%, ovvero oltre 3 milioni, siano affette da sintomi di deterioramento cognitivo, di cui circa il 29%, ovvero circa 1 milione, evolverà in forme di demenza.

(Fonti: Alzheimer’s Society, Min Salute, ISS)

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